Fino alla fine del mondo
Penso al sole all’una e trenta
di qualche assurda statale
di questa strada immensa
di questa vita sempre uguale
E penso spesso alla mia infanzia
e la mio prato surreale
ma tu al posto di quel prato
vorresti un centro commerciale
Ma gli orizzonti sono tanti
e spesso non serve poi parlare
perché dagli occhi si capisce
ciò che non si riesce a dire
Quando partirà il mio treno
spero non ti faccia male
sapere che saremo in meno
a cercare di cambiare
Ma dietro ogni cambiamento
c’è sempre odio rabbia e dolore
ma puoi capire che non mento
le cose nascono da sole
Fino alla fine del mondo
oltre questo sprofondo
mi rimarrai sempre vicino, sempre più
perché oramai lo sento
perché ormai non mento
tra i rimpianti, i rimorsi e le bugie
Due milioni di persone
in quest’angolo di mondo
due milioni di silenzi
in un grido di un secondo
E ora è solo vento caldo
in questa notte di natale
e dalla luce dei tuoi occhi
capisco che non è normale
Fino alla fine del mondo
oltre questo sprofondo
mi rimarrai sempre vicino, sempre più
Ma non vedi, non senti?
Tutti i nostri momenti?
Finché un giorno a decidere non fummo in due
Testo: Gianluca Bernardo
Musica: Gianluca Bernardo