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Pazzi in Normandia (la canzone di Marta)

Marta aveva un cane e un grande amore
Nascosti nel baule di una deux chevaux
Che guidava all’orizzonte di una fabbrica di pietra
Di sigarette, nei pressi di Bordeaux

Vide che non c’erano più santi
Buttò la macchina sul ciglio della strada
Seppellì i suoi due amori
E se ne andò

Marta la statale è lunga
e i tuoi ricordi sono lontani
Mentre cammini sull’asfalto
le nuvole splendono dietro ai monti

splendono di una vita
che è iniziata un’altra volta
tu che non hai avuto scelta
e non ne avrai

Marta il bisogni che hai
E’ quello di essere come non vuoi
Marta il futuro che avrai
Sarà quello di crescere
Come non sai

Passano i chilometri e le stagioni
Sotto questo solo equatoriale
Che ci brucia gli occhi e ci impedisce
Di capire che niente è normale

E quel sole, Marta, è la vita che splende
E’ la forza che ci brucia
E’ il bisogno d’amore
Che è nascosto in tutti noi

Marta il bisogni che hai
E’ quello di essere come non vuoi
Marta il futuro che avrai
Sarà quello di crescere
Come non sai

Marta la tua strada è finita
E il tuo viaggio è terminato
Non sai come non sai dove
Ma d’asfalto non ce n’è più

C’è solo una porta chiusa a chiave
Che ride e dice:
“non serve fuggire
tanto quello che nascondo
è dentro di te…”


Testo: Gianluca Bernardo
Musica: Gianluca Bernardo